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I
Il
progetto si pone come obiettivo la sistemazione di uno spazio di accoglienza
da destinare a persone disabili che, in assenza di risorse familiari e
parentali, si trovino in condizioni di bisogno assistenziale e riabilitativo.
L’intervento prevede l’adeguamento, secondo le attuali normative tecnico-sanitarie,
di locali già esistenti in modo da soddisfare le esigenze di un
centro residenziale socio-riabilitativo per persone disabili.
Azioni da supportare:
-Sistemazione di tre camere, per un totale di sei posti letto. Ogni camera
sarà dotata di bagno predisposto per l’uso di persone disabili;
-Realizzazione di impianti elettrici, idrici, sanitari, tecnologici;
-Dotazione del nucleo residenziale arredi, strumentazioni specialistiche.
L’intervento si inserisce in una struttura capace di offrire un'adeguata
assistenza, attraverso aree attrezzate per la riabilitazione, il mantenimento
delle abilità e, al tempo stesso, capace di garantire il calore
e il comfort abitativo di una residenza protetta, con spazi per il tempo
libero e la socializzazione.
L’edificio, ove verrà realizzato l’intervento, appartiene all’ente
“Opera Pia Muzi Betti” che svolge da tempo nel territorio un ruolo sociale,
assistenziale-sanitario con l’utilizzo di personale specializzato in campo
sia sanitario (infermieri), riabilitativo (fisioterapisti), socio-assistenziale
(operatori di assistenza tutelare, assistenti sociali e animatori. L’“Opera
Pia Muzi Betti” si impegna in convenzione (vedi allegato) con “LIONS Club
di Città di Castello” a fornire e a farsi carico di tutte gli oneri
organizzativi, gestionali e assistenziali necessari per il futuro funzionamento
della struttura.
La persona disabile, che ha perso i familiari, ritroverà l'affetto,
il clima, l'aiuto e la solidarietà venute meno per la perdita dei
propri cari.
L’iniziativa oltre che fornire una residenza, offrirà solidarietà
e un concreto supporto, anche psicologico, alle famiglie delle persone
disabili: la consapevolezza che i loro cari riceveranno adeguate cure,
assistenza, affetto quando la famiglia verrà meno.
Offrire inoltre un sostegno che consenta dei momenti di sollievo a quelle
famiglie gravemente fisicamente e psicologicamente affaticate, anche al
fine di prevenire ipotesi di precoce accoglienza residenziale

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